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24/01/07

Rivoluzione verso la nuova Skype

Skype sta cambiando, "va verso la maturità diventando una normale telco, ha messo da parte la temerarietà distruttiva, con cui mirava solo a conquistare più utenti possibili", spiega Lars Godell, analista di Forrester Research. Ne è la prova quanto è stato annunciato in questi giorni, chiari segni di una svolta: l'arrivo di una scatto alla risposta per SkypeOut e l'annuncio di SkypePro, la prima flat a cui anche gli utenti italiani possono abbonarsi. Skypebig1195ff31183a4bc3a5aef835dd06a1a1

Lo scatto alla risposta è di 4,5 cent e si applica su tutte le chiamate. Non cambia la tariffa global rate (quella verso i numeri fissi delle principali destinazioni mondiali e alcuni numeri mobili), restando a 1,95 cent (Iva inclusa). In sostanza, quindi, sommandosi lo scatto alla risposta, cresce il costo verso i principali Paesi. La brutta notizia è mitigata da due cose. Primo, l'entrata di altri Paesi nella global rate (verso i quali prima le chiamate costavano fino al 65 per cento in più), cioè Ungheria, Repubblica Ceca, Malaysia, Hawaai, Alaska, Israele. Secondo, l'annuncio di SkypePro, che arriverà "nelle prossime settimane" (dice l'ufficio stampa Skype) e sarà una flat che include, in 2 euro al mese (5 euro per i primi tre mesi) illimitate chiamate domestiche a zero cent (si paga solo lo scatto alla risposta). Il tutto vale all'interno di un numero limitato di Paesi: Australia, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Corea del Sud, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Greia, HOng Kong, Irlanda, Italia, GIappone, Gran Bretagna, Lussemburgo, Olanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera e Taiwan. In Europa è solo verso i numeri fissi nazionali; altrove è anche verso i numeri mobili. Si noti quindi che non sono incluse le chiamate tra Paese e Paese.

Gli utenti SKypePro avranno inoltre la segreteria gratis, uno sconto di 30 euro su Skypein (laddove è applicabile- non ci sono per esempio numeri Skype per l'Italia), due avatar e suonerie gratuite. In più, sconti non precisati sull'acquisto di hardware Skype.

SkypePro non ha offerte analoghe tra quelle accessibili all'utenza italiana, le quali sono tutte flat senza scatto e con canone molto più alto. Voipbuster, dell'azienda tedesca Betamax, ha però giurato guerra a Skype, rinfacciandole in una campagna sul sito i rincari e ha annunciato Voipbusterpro. Una tariffa che in un euro al mese includerà chiamate domestiche e non; ma arriverà a breve e ulteriori dettagli non sono stati comunicati. Di recente, inoltre, Voipbuster ha lanciato il servizio di Sms a 5 cent l'uno (battendo i 9 cent di Skype).

"Da parte di Skype è stata una mossa astuta", commenta Mark Main, dell'osservatorio inglese Ovum. Mossa inevitabile, del resto, perché "Skype non è riuscita finora a capitalizzare la propria grande base utenti: i registrati sono 135 milioni, ma a usare SkypeOut sono solo in 2,7 milioni. A fare solo chiamate gratis è di conseguenza una maggioranza troppo vasta, che tende ad allargarsi inevitabilmente man mano che cresce la base utenti. Ne risulta che, per mantenere in piedi il sistema e il modello di business (chiamate on-net gratis ed entrate derivanti quasi esclusivamente da SkypeOut) era necessario un ritocco delle tariffe. Anche per continuare ad avere risorse per proseguire lo sviluppo del software e l'aggiunta di altri servizi (di recente, la videochiamata). Al tutto si aggiunge che "la performance finanziaria di Skype è stata peggiore di quanto eBay, che l'ha acquistata, si aspettasse", continua Godell. Lo scatto alla risposta serve a fare quadrare i conti. Spiega Godell:  "Skype deve pagare un costo di set-up della chiamata ai propri forintori. Se finora non l'ha ribaltato ai clienti è solo in virtù di una strategia mirata alla crescita pura dei clienti. Ma ora è passata a una fase di maggiore maturità busienss e si deve comportare come le altre telco". Skypepro serve invece a convertire utenti in clienti paganti; c'è comunque anche in questo caso un occhio puntato sui conti: "l'uso di uno scatto alla risposta nella flat- dice Main- serve per accrescere la redditività, perché la maggior parte degli utenti non tiene conto del numero di chiamate fatte".   

È vero che adesso i prezzi al consumo Skype perdono competitività e che già ci sono inseguitori più economici (Jajah e, in Italia, Skypho, Messagenet e altri). Skype però, come detto sopra, ha meditato attentamente questa mossa. Resta competitiva perché può contare su quella stessa enorme base di utenti che l'ha costretta al rincaro delle tariffe (due facce della stessa medaglia). È un circolo virtuoso: la gente è invogliata a stare con Skype perché può telefonare gratis alla più vasta comunità VoIP al mondo; quindi può essere spinta a scegliere Skype anche per le chiamate a numeri a pagamento, per la comodità di usare una stessa applicazione per tutte le telefonate; e magari perché ormai ha una segreteria, un numero Skypein, credito prepagato e forse persino hardware Skype compatibile. Skype si può permettere i rincari senza rischiare troppo. Del resto, la differenza rispetto ai concorrenti è minima. Una chiamata di un'ora con Skype verso l'Australia costa appena 10 cent in più di quella fatta con il concorrente più economico. Il vero problema sono le chiamate ai cellulari italiani, carissime ancora con Skype (28,8 cent al minuto, e ora si è aggiunto pure lo scatto). Per quelle, può valere la pena di passare da un altro operatore VoIP italiano, quando non si ha convenienza a telefonare tramite una sim mobile.

La flat di Skype, inoltre, è meno conveniente di quella di operatori che non applicano lo scatto se l'utente fa davvero molte chiamate (più di 150 chiamate circa al mese).

Posted by Alessandro Longo at 04:17 m. in Connessioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack