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16/12/06
Gli operatori virtuali? Nel 2007
L'ha promesso la nostra Autorità Garante delle Comunicazioni (Agcom): il prossimo sarà l'anno in cui arriveranno i primi operatori mobili virtuali in Italia. Finalmente: siamo i soli in Europa a non averli. In realtà da quest'autunno c'è già una sorta di operatore virtuale: la Coop, che si è accordata a riguardo con Tim per vendere servizi mobili. Però non è un vero operatore virtuale (Mnvo, Mobile number virtual operator): è un rivenditore. A differenza dei veri Mnvo, non può vendere proprie Sim né decidere in libertà i prezzi. Anche 3 sembra prossima a stringere un accordo con una catena di grandi magazzini (il cui nome non è stato ancora ufficializzato); ma si resta sempre nell'ambito della rivendita. Secondo la stessa Agcom, non basta però la presenza dei rivenditori per dichiarare che sono arrivati i primi operatori virtuali in Italia. Solo questi ultimi, infatti, daranno una scossa al nostro mercato. Come? Altrove in Europa- dove mobili virtuali sono operatori fissi o aziende molto note in altri settori- sono serviti soprattutto per tagliare i prezzi al minuto e quelli degli Sms, svolgendo un ruolo simile a quello delle compagnie aeree low cost.
In Italia Agcom dubita che i virtuali svolgeranno questa funzione di ammazza prezzi. Forse limeranno un po' i prezzi degli Sms (all'estero sono in effetti meno cari), "ma non aspettiamoci grandi cose", spiega Enzo Saverese, consigliere Agcom. "Perché da noi- continua- già 3 Italia ha contribuito a fare una grossa concorrenza sui prezzi, con un ruolo inedito in Europa per un operatore reale". È proprio per questo motivo che Agcom ha definito abbastanza cocnorrenziale il mercato di telefonia fissa italiana (quando si trattava di valutarlo in vista della nuova regolamentazione richiesta dalla Commissione Europea). Un giudizio che finora ha chiuso le porte all'ingrosso dei virtuali: poiché il mercato è stato stimato abbastanza concorrenziale, Agcom ha deciso di non imporre agli operatori reali di accordarsi con i virtuali (come invece hanno fatto le Autorità in Francia e Spagna). I virtuali in Italia sarebbero potuti arrivare solo a fronte di liberi accordi commerciali...che però non ci sono stati. Alcuni operatori fissi (tra cui Tele2) hanno accusato Tim, Wind e Vodafone di fare cartello contro gli accordi, denunciandoli all'Antitrust, che si riserva di decidere a riguardo il 10 maggio 2007 (gli uffici dell'Antitrust, da una prima analisi, sono orientati a dare ragione ai fissi).
Adesso la situazione è diversa, però ed è per questo motivo che Agcom pensa che nel 2007 i virtuali arriveranno. "In Italia svolgerebbero infatti un ruolo particolare- aggiunge Saverese. Servono infatti per riequilibrare la situazione contorta della convergenza fisso-mobile". Operatori che hanno una rete mobile- Telecom Italia e Vodafone- stanno lanciando servizi convergenti: Unico e il numero fisso di Vodafone Casa. Entrambi vivono tra luce e ombra, adesso: Agcom ha permesso loro solo qualche mese di sperimentazione, che finirà a febbraio. Il problema è che questa convergenza non è replicabile da altri operatori di rete fissa privi di rete mobile. Lo sarà solo quando i fissi riusciranno a diventare virtuali e vendere così servizi convergenti: è lo scopo dichiarato di Tele2, Tiscali, Fastweb, Elitel, BT, tra gli altri.
Inviato da Alessandro Longo alle 15:47 in Connessioni | Permalink
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Commenti
Si infatti tutti gli operatori hanno gli SMS a 15 cent.
Come mai??????????? Si sono messi d'accordo
Inviato da: Pincopallino | 30 ottobre 2007 alle 10:53



