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24/05/06
Dubbi su Alice 20 Megabit
Alcuni lettori ci hanno scritto ponendoci quesiti su Alice 20 Megabit. È un'offerta così particolare, per caratteristiche (è la prima Adsl 2 Plus di Telecom Italia), ed è quindi ovvio che susciti qualche perplessità. Ecco una Faq, compilata con l'aiuto di un tecnico Telecom.
Quali sono i valori nominali di aggancio della portante in condizioni ideali?
L'utente dovrebbe vedere apparire il valore di 20 Mbps pieni. Sulle Adsl di precedente tipo, basate su Atm, il valore di portante è invece lordo, ossia un po' più alto di quello netto commercializzato (per esempio, si hanno 800 Kbps per una 640 Kbps). Il che non avviene con Alice 20 megabit perché è basata su circuiti Adsl 2 Plus full IP, senza parti Atm, che causano la differenza tra valori lordi di portante e velocità di picco netta.
Quali sono i valori per i margini di rumore che Telecom considera come necessari e sufficienti per avere la portante piena?
I valori limite per avere 20 megabit sono: attenuazione a 25 db e rumore a 15 db. Valori più alti comportano una velocità di portante proporzionalmente inferiore (compresa tra i 20 e 4 Mbps).
La banda disponibile è già quella completa? Mi sembra di andare non al pieno della mia 20 megabit.
Una volta fatto l'upgrade della portante si dovrebbe già essere su una rete che permetta di raggiungere la velocità nominale. Teniamo presente, però, che la banda per utente per quest'offerta dovrebbe essere pari a 40 Kbps, con un fattore di sovraffollamento, quindi, pari a 1 a 500 (i 20 Mbps nominali sono splmati su 500 utenti che li condividono e che quindi hanno per sé dedicati appena 40 Kbps). Questo valore risulta dalle caratteristiche dell'offerta all'ingrosso presentata agli operatori, speculare ad Alice 20 Megabit. In altre parole, non aspettiamoci di raggiungere spesso quei 20 Mbps di picco...
Quali router ADSL disponibili sul mercato sono compatibili con la configurazione di Alice?
Una marea di modelli e marche. Tutti i principali produttori sono passati allo standard Adsl 2 Plus (fino a 24 Mbps), quello richiesto da Alice 20 Megabit. In certi casi, è sufficiente un update del firmware per passare a supportare l'Adsl 2 Plus. Se si usa un router o modem Adsl o Adsl 2, Alice funzionerà comunque; ma a velocità ridotta rispetto ai 20 Mbps (6 Mbps con Adsl, 12 Mbps con Adsl 2).
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23/05/06
Servizi non richiesti, scatta l'accordo con i consumatori
Qualche ora fa è stato stretto un accordo significativo, a lungo atteso dagli utenti, tra Telecom Italia e le principali associazioni consumatori (tra cui Adiconsum). Forse è l'inizio di una svolta, perché d'ora in poi, se l'accordo sarà ben rispettato (al momento ha carattere sperimentale), l'utente sarà protetto da attivazioni o disattivazioni non richieste. Un disservizio che il più delle volte va a colpire proprio le offerte Adsl, molto spesso attivate (o disattivate) senza il consenso dell'utente, come risulta da recenti denunce delle associazioni consumatori.
Ecco che cosa cambierà: prima di un'attivazione, Telecom invierà una lettera all'utente dove descriverà il servizio o il prodotto, indicherà un numero di call center, fax, un indirizzo di recapito civico ed e-mail dove inviare eventuali contestazioni. L'utente in questo modo potrà tenere sotto controllo ciò che avviene sulla propria linea, perché Telecom avviserà di imminenti attivazioni. Se legge che gli sta per essere attivato un servizio o che gli sta per essere inviato un prodotto (per esempio il videotelefono Alice) che non ricorda di avere richiesto, può intervenire e bloccare il tutto. Certo, può essere seccante essere costretti a darsi da fare per placcare i continui tentativi degli operatori di addebitare cose non richieste; in un mondo ideale questi casi sarebbero rarissimi. In mancanza di un mondo ideale, però, è sempre meglio sapere per tempo che qualcosa sta per essere addebitato, invece che scoprirlo in bolletta dopo due mesi.
Altre clausole dell'accordo: Telecom aspetterà comunque 10 giorni prima di addebitare il servizio (come previsto dalla normativa sulle vendite a distanza); in caso di servizio non richiesto, lo rimborserà in automatico appena giunta la segnalazione dell'utente (che insomma non dovrà faticare per convincere Telecom della propria buona fede). Se c'è stato una disattivazione non richiesta, invece, l'utente avrà un indennizzo pari al 50 per cento del canone mensile per ogni giorno in cui il servizio è sospeso. Insomma, abbiamo Alice Flat (19,95 euro al mese) e ci viene erroneamente disattivata per 10 giorni? Avremo circa 100 euro di indennizzo.
L'accordo include anche clausole per il diritto al ripensamento. L'utente può esercitarlo entro quattro mesi dall'attivazione di un qualsiasi servizio. Cioè, possiamo attivare Alice Adsl, pagarla per due mesi, poi ripensarci, comunicarlo a Telecom e avere quindi la disdetta immediata (senza ulteriori addebiti).
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17/05/06
Fastweb: prima offerta tutta a consumo
Fastweb ha lanciato quella che è la prima offerta, in Italia, a dare Internet banda larga e telefonate in una formula tutta a consumo, senza canoni di nessuna sorta. Si chiama Tuttoricaricabile ed è attivabile solo da chi sceglie Fastweb come operatore unico. C'è un costo di attivazione: 49 euro se si vuole mantenere il vecchio numero Telecom, con portabilità; 148 euro se si vuole un nuovo numero Fastweb. Ovvio che c'è solo la seconda possibilità per chi non ha una linea voce Telecom prima di passare a Fastweb.
Tuttoricaricabile include quindi due cose. Un'Adsl a 6/1 Mbps (a 20/1 Mbps se si pagano 80 euro una tantum) a consumo, cioè a 1,5 euro l'ora (attenzione, gli scatti sono ogni 20 minuti), e un servizio di telefonia voce dove ogni chiamata in Italia (a un fisso a un mobile indifferentemente) costa 15 centesimi al minuto, più 15 centesimi di scatto alla risposta. Gli addebiti sono su prepagata, ricaricabile con tagli da 25, 50 e 100 euro. Di Tuttoricaricabile possono dispiacere tre aspetti. Il fatto che le chiamate, pur essendo VoIP (via Adsl) costino di più rispetto a quelle via Telecom Italia; che l'utente sia costretto a farle tramite un cordless speciale offerto da Fastweb (in comodato d'uso gratuito) e che debba pagare sempre e comunque un costo di attivazione. In cambio però c'è un aspetto positivo.
Tuttoricaricabile è al momento la sola offerta dedicata a chi non vuole canoni di nessun tipo, perché naviga poco (ma vuole farlo in banda larga) e telefona di rado dal telefono fisso. È un nuovo target di persone, perlopiù giovani, studenti; oppure professionisti che hanno Internet sempre in ufficio e che a casa stanno di rado. Potrebbe anche essere una buona soluzione per le ville al mare o le seconde case. Adesso gli operatori si sono accorti di questo target e cominciano a vezzeggiarlo; Vodafone l'ha fatto di recente con le opzioni Vodafone Casa, centrate sul cellulare e (per navigare) sulla rete Umts. Vodafone Casa ha però canoni. Tuttoricaricabile no e inoltre ha due punti di forza, rispetto all'alternativa di fare tutto via rete mobile: prezzi di connessione più bassi e un servizio voce basato su numeri di rete fissa (non costringiamo i nostri amici a chiamarci sempre a un cellulare, che è costoso raggiungere da rete fissa).
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12/05/06
Ecco Alice 20 Megabit
L'offerta Alice 20 Megabit è stata pubblicata oggi sul sito di Telecom Italia. Tutto come previsto: il prezzo è di 36,95 euro al mese. Alice Mega (a 4 Megabit) scompare dal listino ufficiale di Telecom. Si va verso quindi l'upgrade di massa delle 4 Mbps, che nei prossimi giorni passeranno a 20 Mbps. Resta un'incognita: qual è l'effettiva copertura della nuova rete Telecom Italia che supporta la 20 Mbps? Secondo quando riportato sul comunicato stampa le città raggiunte sono circa una sessantina, di cui c'è il dettaglio sul sito Telecom Italia rivolto agli operatori. Ho provato però sul sito di Alice a inserire qualche numero di telefono, per verificare la copertura, scegliendo tra quelli gestiti da centrali che Telecom dichiara abilitate. Ebbene, per molte delle città minori (tra quelle circa sessanta in teoria coperte) che ho testato il servizio viene dato non disponibile.
Insomma, Telecom non ha ancora fornito dati completi e chiari sulla copertura di questa offerta. Agli utenti non raggiunti destina un'Adsl 4 Mbps, a parità di prezzo; ma per sei mesi a canone ridotto (29,95 euro al mese).
Altri punti restano oscuri. Quale sarà la reale velocità in Internet raggiungibile da questa 20 Mbps? I 20 Mbps valgono- come alcuni temono- soltanto per ricevere i programmi Tv? Dubbi dovuti a un fatto: a quanto riporta Telecom sul sito rivolto agli operatori, la 20 Mbps ha in realtà appena 40 Kbps di banda garantita. E poi: riusciranno i provider alternativi a fare sospendere quest'offerta, che ritengono anticoncorrenziale? È notizia di oggi che Aiip (l'associazione dei principali provider italiani) ha appena fatto un ricorso al Tar del Lazio per bloccare Alice 20 Megabit. Continua a premere sull'Autorità Garante delle Comunicazioni (Agcom) perché torni sui suoi passi. Agcom infatti ha già dato il via libera ad Alice 20 megabit un mese fa.
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Adsl, guerra Tiscali-Telecom
È in corso una guerra che cova come un fuoco sotto le ceneri, tra due giganti dell'Internet italiana: Tiscali e Telecom. Si stanno facendo i dispetti a colpi di tariffe Adsl. Telecom ha lanciato Alice Night and Weekend, che imita e allo stesso tempo batte nel prezzo l'Adsl Weekend che Tiscali ha lanciato tempo addietro. Quest'ultima risponde in due modi: con le offerte Tandem, che incitano gli utenti ad abbandonare Telecom Italia; e con le carte bollate: ha infatti chiesto all'Agcom (Autorità Garante delle Telecomunicazion) lumi sulla validità dell'offerta Telecom, accusandola di essere anticoncorrenziale.
Alice Night and Weekend include in 9,95 euro al mese connessioni flat rate dalle 23 alle 6 del mattino nei giorni feriali, più gli interi sabato e domenica. È un'Adsl 640/256 Kbps. <<Il prezzo è anticoncorrenziale; l'offerta non è replicabile dai concorrenti>>, dicono da Tiscali a internet.pro. Telecom è tenuta dalle norme a fornire un'offerta all'ingrosso, agli operatori, che permetta di replicare tutte le offerte Alice sul mercato. <<Night and Weekend però non ha analoghi nell'offerta all'ingrosso>>. A dimostrazione di ciò, l'offerta Weekend di Tiscali funziona solo sulla sua rete diretta (in unbundling), cioè in zone dove Tiscali non deve usare l'offerta all'ingrosso Telecom. Sembra inoltre poco competitiva rispetto a Night and Weekend. Costa 14,95 euro al mese e include solo la navigazione notturna (a velocità però di 2/0,256 Mbps).
Tiscali sta aspettando da Agcom spiegazioni. Nel frattempo ha lanciato un pacchetto di offerte per combattere Telecom. Si chiamano Tandem. Agli utenti raggiunti da unbundling, offrono un'Adsl a 8/0,512 Mbps, abbinata a illimitate chiamate nazionali VoIP su rete fissa, a un canone totale di 39,95 euro al mese. Il noleggio del router VoIP di Tiscali è gratuito. Sono inclusi la portabilità del numero di Telecom e un numero extra fornito da Tiscali. In tutto, l'utente VoIP di Tiscali si ritroverà quindi con due numeri. In cambio dovrà abbandonare la rete Telecom passando a Tiscali.
Tandem, per gli utenti non raggiunti da unbundling, è invece in due versioni: a 640/256 e 29,95 euro al mese; a 4/0,256 Mbps e 34,95 euro al mese. Sono incluse illimitate chiamate su rete fissa tradizionale (con preselezione di Tiscali; quindi l'utente in questo caso resta con linea Telecom e ne continua a pagare il canone). <<Tandem è la nostra offerta che ci rivaluta come operatori voce a 360 gradi, in preselezione o in VoIP>>, spiegano da Tiscali.
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11/05/06
Le sfide di Skype in Italia
Il 3 maggio Skype è sbarcato in Italia. Ne hanno parlato tutti i giornali; ma vale la pena, ora che si sono spenti i clamori dell'esordio, fare il punto su quali saranno le sfide che attendono Skype per adattarsi a gusti ed esigenze degli utenti nostrani. Il lavoro da fare sarà tanto e sarà tutto concentrato in una persona sola: Enrico Noseda, country manager nonché dipendente unico di Skype Italia.
Sono tre le cose su cui lavorare. Abbassare i prezzi delle chiamate ai cellulari italiani, aggiungere un numero Skypeine per l'Italia, adattare un po' il sistema di billing alle caratteristiche dell'utenza italiana.
A quanto mi risulta, è la prima delle tre la priorità al momento per Skype Italia. Ha già contattato qualche operatore per ottenere migliori costi di terminazione delle chiamate ai cellulari italiani e di conseguenza abbassare i prezzi al pubblico. Al momento sono troppo alti, per niente competitivi rispetto alla telefonia tradizionale. Noseda mi dice però che è fiducioso di poterli ridurre presto e molto.
Sarà più difficile ottenere un numero Skypein per l'Italia, che è pure richiesto a gran voce dagli utenti (come risulta dai commenti pubblicati sul neonato blog di Skype). L'ostacolo è in una delibera VoIP dell'Autorità Garante delle Comunicazioni, secondo cui, per avere un numero italiano, il servizio deve permettere almeno la tracciabilità dell'utente. Potrebbe non essere obbligatorio, invece, concedere le chiamate di emergenza se il servizio VoIP non è di tipo Pats e quindi se non utilizza numeri con prefissi geografici. Questo punto della delibera è aperto a qualche interpretazione, infatti so che alcuni provider VoIP italiani, che si sono limitati a chiedere numeri con prefisso "cinque" (non geografici, quindi), non si stanno premurando di abilitare le chiamate di emergenza. Il punto è che tecnicamente potrebbe non essere facile permetterle per i provider Internet puri, cioè quelli che non hanno controllo di centrali su rete tradizionale. Skype è poco intenzionata a concedere le chiamate di emergenza, in Italia come nel resto del mondo; il sistema peer to peer che è alla base del suo VoIP, inoltre, può rendere abbastanza impraticabile la rintracciabilità del chiamante. Al momento Skype sta studiando la regolametnazione italiana, ma non è tra le priorità del trimestre trovare un modo per adeguarsi. Si vedrà.
Il sistema di billing è un problema minore; sarebbe però bello se gli utenti italiani avessero modi alternativi alle carte di credito per acquistare traffico Skype Out. Si sa che non amano molto usarle online. Per fortuna Skype ha già affrontato il problema in altri Paesi; a Taiwan ha messo le proprie ricariche anche nelle tabaccherie, mentre in Polonia ha abilitato il servizio di ricarica via Sms. Potrebbe fare lo stesso in Italia.
Certo è che si apre una stagione di novità per gli utenti italiani di Skype, anche in virtù di alcune partnership strette con altri operatori, tra le quali spicca quella con 3 Italia. Ne è già nato un pacchetto che, in vendita nei negozi 3, include un cd con Skype, auricolare, microfono, una Pc Card Umts/Hsdpa, 25 MB di traffico al giorno, il tutto a fronte di un canone da 9 euro al mese. Entro l'anno dovrebbe arrivare anche un'applicazione Skype preinstallata su tutti i videofonini di 3, per chattare e fare VoIP in mobilità tramite banda larga Umts/Hdspa.
Perché tutto questo interesse di Skype per l'Italia? C'è una sorpresa: qui negli ultimi mesi gli utenti di recenti sono aumentati tantissimo; l'Italia è il primo Paese in Europa e il secondo al mondo per ritmi di crescita. È riuscita così ad attirare l'attenzione di Skype, alla fine, dopo essere stata un po' trascurata nei suoi piani.
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09/05/06
La più grande rete banda larga wireless parte a Brescia
Hanno cominciato a costruire la rete wireless che coprirà 79 comuni bresciani e che darà agli abitanti banda larga WiFi entro la fine dell'anno. Il progetto è gestito dalla Provincia di Brescia, che ha affidato i lavori a Megabeam, vincitrice del relativo bando di concorso.
Lo si può considerare come un fischio d'inizio, il segno che la tecnologia WiFi, come surrogato dell'Adsl, non è sogno ma è realtà e già si fa strada sul territorio. Quella di Brescia sarà infatti la più grande rete wireless banda larga in Europa, per estensione geografica e numero di comuni coperti, i cui abitanti potranno quindi collegarsi da casa e dall'ufficio tramite normali computer dotati di scheda WiFi. Secondo la Provincia, già a partire da quest'estate potrebbero arrivare i primi servizi banda larga WiFi.
Anche altrove stanno per partire anologhe iniziative, per combattere il digital divide di cui soffrono le zone non coperte da Adsl. In Provincia di Firenze e di Bergamo, per esempio, sulla scorta delle rispettive Province. Ci sono anche le iniziative di singoli provider, che in questi mesi stanno costruendo con le proprie forze reti WiFi in varie province. Notevole, tra tutte, il progetto della cooperativa Include.
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08/05/06
Tra Tv e Internet flat, arrivano i prezzi di 3
Oggi sono usciti tutti i prezzi dell'offerta della Tv mobile (su Dvb-h) di 3. Inaspettati, in contemporanea arrivano anche due prodotti per la banda larga mobile. Segno che 3 vuole scommettere a tutto tondo sui servizi evoluti e non solo sulla Tv.
Iniziamo da questi ultimi. Da giugno ci sarà un abbonamento che in 49 euro al mese include il Dvb-h illimitato, 1 GB di dati Umts e 60 minuti al giorno di chiamate nazionali su rete fissa e verso i principali Paesi esteri, più la possibilità di videochiamare numeri 3 al solo costo dello scatto alla risposta.
Parte da subito, invece, la seconda novità Internet: l'opzione WWW. È un browser mobile, scaricabile dal portale di 3. Ricorda Opera ma secondo quelli di 3 è migliore. Internet.pro l'ha potuto vedere in anteprima: è simile a Opera perché fa il rendering delle pagine Web in modo da farle apparire tutte in verticolare sullo schermo del cellulare. I vantaggi nell'usare WWW invece di Opera sono tre. Primo, WWW funziona su tutti i videofonini 3, mentre Opera ha bisogno del symbian. Secondo, ha un'interfaccia semplificata e adattata alle esigenze dell'utente italiano. Il browser ha infatti una prima pagina dove ci sono, a mo' di link su un portale, le scorciatoie ad alcuni siti Web notevoli (i principali siti di informazione e per consultare l'e-mail, ad esempio). In alto ci sono icone che permettono di saltare agli elementi notevoli della pagina caricata (per esempio, alla notizia successiva in basso, sul sito di Repubblica.it, senza bisogno che l'utente faccia uno scrolling manuale). Il terzo vantaggio è l'offerta flat abbinata a WWW. In ogni caso permette agli utenti di risparmiare: se si navigasse con la normale tariffa a consumo (4 euro al MB) si pagherebbe certo di più. Dopo il download, c'è una settimana di navigazione gratuita; al termine, fino al 30 settembre 2006, è possibile scegliere tra un biglietto giornaliero da 1 euro oppure un abbonamento mensile da 9 euro, per navigare sui siti, senza limiti e senza costi aggiuntivi. Dopo il 30 settembre questi prezzi diventeranno rispettivamente 2 e 15 euro.
Comunicati oggi anche gli ultimi dettagli sulla Tv di 3. Al lancio, da giugno, ci saranno Rai1, Mediaset, Sky Cinema, Sky TG24, Sky Sport, La3 Live e la3 Sport; dal 10 luglio anche Rai2, Rai3, Sky Vivo, Boing, All Music. È possibile vedere questi canali, senza limiti, pagando 3 euro per un giorno, 12 euro per una settimana, 29 euro per un mese o 99 euro per sei mesi.
Playboy e Penthouse vanno invece pagati a parte.
Ci sono anche i prezzi completi per i cellulari (LG U900 da metà maggio e poco dopo il Samsung P910).
È possibile averli gratis in comodato d'uso, se si sottoscrive l'offerta flat a 49 euro al mese. Altrimenti, per il comodato bisogna pagare 49 euro una tantum. In entrambi i casi, l'utente si impegna per 23 mesi a spendere almeno 20 euro al mese in credito ricaricabile.
Acquistare i cellulari costa 249 euro, con sim lock (bisogna usare la sim abbinata al prodotto acquistato); 499 euro con operator lock (si può usare qualsiasi sim, purché di 3). Il prezzo sale a 599 euro per avere un cellulare Dvb-h senza alcun blocco. È confermato quindi che i cellulari Dvb-h, al lancio, costeranno fino a 150 euro in più rispetto a un modello Umts di pari fascia. Non è una buona notizia, ma era prevista; secondo gli operatori, però, nel giro di un anno i prezzi del Dvb-h dovrebbero calare fino a essere solo poco più cari rispetto a quelli dei normali Umts. La tecnologia Dvb-h infatti è semplici, costa poco integrarla in un cellulare; adesso è cara soltanto perché è agli inizi. Già, l'Italia è tra i primi Paesi al mondo a adottare il Dvb-h.
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02/05/06
Adsl Alice per la notte e il weekend
Telecom Italia ha appena lanciato un'offerta che farà tremare la concorrenza: è Alice Night and Weekend. Avrà un effetto dirompente perché ha un prezzo e una formula aggressivi: 9,95 euro al mese per navigare senza limiti, a 640/256 Kbps, tutte le notti dalle 23 alle 6 e l'interi sabato e domenica.
Telecom mira così a un target che è una via di mezzo tra l'utente flat e quello delle Adsl a consumo. È la nuova utenza di massa che si sta formando nel mercato Adsl italiano. Ci aveva già pensato Tiscali con Adsl Weekend, che in 14,95 euro al mese include una connessione illimitata il sabato e la domenica, a 4/0,256 Mbps. Certo, l'Adsl di Tiscali è molto più veloce in download, però rispetto a quella di Telecom ha tre debolezze: costa il 30 per cento in più, non include la navigazione notturna feriale nella flat e ha una copertura territoriale inferiore (è attivabile sulo su rete shared access Tiscali, pari al 40 per cento della popolazione, contro il quasi 90 per cento coperto da Telecom).
Night and Weekend è notevole anche perché rappresenta un altro modo con cui Telecom sta cercando di spostare l'utenza verso un profilo Adsl flat; le Adsl a consumo sono ancora la maggior parte delle Adsl Alice attive, ma la migrazione verso il flat è inesorabile, come testimoniano i dati di mercato comunicati da Telecom Italia negli ultimi sei mesi.
Per il resto, Night and Weekend non sorprende. Le ore di navigazione fuori dal tempo previsto costano come con Alice Free: 2 euro l'una; è incluso il classico pacco di servizi Alice: l'e-mail da 3 GB, con antispam e antivirus, spazio Web da 300 MB.
Nell'occasione, Telecom varà anche un numero telefonico dedicato aglli utenti Adsl: 892.187, 24 ore su 24. Servirà- si spera- ad alleviare le sofferenze degli utenti Adsl restati in panne con la propria connessione e costretti a vedersela con un call center spesso poco efficiente (il che vale non solo per quello di Telecom, ma con tutti quelli dei grandi operatori). Da questa settimana, inoltre, è possibile prenotare Alice 20 Mega (che arriverà il 12 maggio).
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