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12/04/06

Arriva Skype Italia e rinasce Parla.it

Sarà una primavera d'oro, per la telefonia Internet (VoIP, Voice over IP) italiana. Per prima cosa, tra meno di un mese (a quanto mi dicono fonti riservate) arriverà Skype Italia, con una sede a Milano. Country manager sarà Enrico Noseda, ex direttore marketing di Parla.it. E proprio da Parla.it viene una seconda novità: la sua rinascita, dopo che è stato vendutoa da France Telecom a Digital Television. Parla.it ha finora deluso le aspettative (appena 5 mila utenti guadagnati in 18 mesi di attività), ma ora ci riprova. Con nuove tariffe, da aprile e, nelle prossime settimane, servizi aggiuntivi. Il tutto avviene all'ombra di una delibera VoIP, pubblicata il 31 marzo da Agcom (Autorità Garante delle comunicazioni): mette ordine, razionalizza e dà una spinta al VoIP verso la maturità.

A questo punto certo qualcuno si chiederà: a che ci serve Skype Italia? Skype non ha bisogno di una divisione italiana per dare servizi agli italiani e infatti qui da noi funziona già. Verissimo; però Skype Italia comunque servirà a qualcosa. Anzi, a molto, se tutto va bene: cercherà di abbassare i prezzi delle chiamate nazionali e a cellulari italiani; permetterà di aggiungere un numero italiano al servizio Skypein.

C'è bisogno di una presenza nazionale di Skype, infatti, per contrattare migliori tariffe di terminazione, con gli operatori di rete fissa e mobile; il che è premessa perché si abbassino i prezzi al pubblico. In particolare, una sfida per Skype Italia sarà ridurre i costi delle chiamate ai cellulari italiani. Adesso sono troppo cari, appunto perché è mancato il lavoro di contrattazione con Tim, Wind, Vodafone, Tre. Obiettivo sarà fare risparmiare gli utenti Skype anche sulle chiamate a cellulari, rispetto a quanto chiesto dagli operatori tradizionali (non VoIP, come Telecom Italia e Tele2).

Un'altra lacuna da colmare è un numero italiano per Skypein. Com'è noto, gli utenti italiani possono adesso usare, con Skype, soltanto numeri di telefono stranieri (per ricevere le chiamate). Skype Italia darà agli italiani numeri che cominciano con la cifra cinque, però, non quelli con prefisso geografico. La delibera VoIP, infatti, assegna i primi (e non i secondi) ai servizi nomadici: quelli, come Skype appunto, utilizzabili ovunque nel mondo. I numeri geografici restano invece prerogativa dei servizi VoIP che sono analoghi alla telefonia tradizionale: utilizzabili, cioè, solo da uno stesso preciso distretto telefonico. 

Skype troverà pane per i propri denti, in Italia. I prezzi di Eutelia e di Parla.it, infatti, sono tarati appunto per essere inferiori a quelli di Skype. Finora i due operatori hanno potuto sfidare una bestia dormiente, perché sull'Italia Skype era distratta. Adesso cambia musica? È probabile che Skype vorrà rispondere ai prezzi bassi dei concorrenti, è difficile però che si possa scendere oltre certi livelli. I margini di profitto sono già abbastanza risicati. Lo sa bene Parla.it, che infatti da aprile, nella rinascita, si è affrettata ad aumentare il prezzo della propria flat nazionale di due euro: costa adesso 7,89 euro al mese (più 4 euro al mese per il noleggio del router VoIP obbligatorio) fare illimitate chiamate nazionali su rete fissa. Gli altri prezzi non cambiano; in più, una buona notizia: si aggiunge ChiAma il Mondo, a sostituzione di ChiAma l'Europa. Costa 20,89 euro al mese e comprende chiamate illimitate a tutti i numeri fissi di Andorra, Austria, Belgio, Canada, Cina, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Liechtenstein, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo (incluse le Isole Azzorre e Madeira), Principato di Monaco, Regno Unito, Repubblica di S.Marino, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Svezia e Svizzera. Questo- pare- è solo l'inizio della rinascita di Parla.it. <<Il prossimo passo sarà aggiungere un numero cinque al software Parlacom (al momento non più disponibile, Ndr.) e poi lanciare servizi triple play, Tv, voce e Adsl, grazie a Digital Television>>, dice a internet.pro Eric LeBihan, general manager di Parla.it (era l'amministratore delegato, al tempo di France Telecom).

E non è finita: le novità più grandi arriveranno in estate, quando gli operatori italiani lanceranno l'interoperabilità dei servizi multifunzione su IP (voce, video eccetera). Saranno possibili, così, le prime comunicazione totalmente su IP tra operatori diversi, cioè senza passare da rete tradizionale. È una svolta di prospettiva: <<l'IP si emancipa dalla telefonia tradizionale>>, già dicono da Tiscali. Il tutto, grazie ancora a quella delibera VoIP, che obbliga gli operatori (anche la recalcitante Telecom Italia) a perfezionare, entro 120 giorni, l'interoperabilità delle reti e dei servizi IP. E a farlo nel mondo più efficiente possibile, cioè appunto su IP (mentre Telecom voleva dare un'interoperabilità, al proprio VoIP, tramite sistemi SS7, cioè via rete tradizionale). Un grosso trampolino di lancio per la telefonia del futuro. 

Inviato da Alessandro Longo alle 17:00 in Connessioni | Permalink

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I blog che linkano questo post: Arriva Skype Italia e rinasce Parla.it

» SkypeIn, arriva finalmente il numero telefonico italiano da Ikaro
Dopo le delibere AGCOM di inizio Aprile e la notizia dell'apertura di un ufficio Skype in Italia sembra imminente la possibilità per gli utenti di disporre di numeri telefonici italiani per telefonia VoIP come SkypeIn e affini. [Continua a leggere]

Tracked il 25 aprile 2006 alle 19:32

Commenti

Solo una cosetta. Parla.it è stato PESSIMO con me. Mi ha dato il vbox, una specie di modem, che però ti impedisce di fare tutto quello che faresti con un router tuo. Ho mandato un fax come richiesto da loro per sbloccare il router vbox, ma non mi hanno sbloccato NULLA. Non puoi aprire un ticket, perchè ce n'è già uno aperto, DA 6 MESI. Infine, poichè ho sbagliato la password per entrare nel mio account, mi hanno bloccato l'accesso. Ho pensato che per un servizio non funzionante, che mi toglie costantemente soldi dal conto corrente, fosse il caso di disdire. Benone, però ti chiedono comunque l'equivalente del prezzo annuale, tolti i mesi pagati (INUTILMENTE DIREI), e la restituzione del loro catorcio che non funziona. OVVIAMENTE A MIE SPESE. Queste aziende devono MORIRE, tutte. Ho fatto non male, MALISSIMO, a fidarmi. Pessimi.

Inviato da: andrea pastina | 15 marzo 2007 alle 19:21

Sono forse uno dei tanti ,primi ad essermi abonato già al vecchio sistema con Telvia .Ma devo dire che tra tante peripezie e pessime telefonate e Adsl ora mi sembra che il servizio sia molto migliorato,ma una cosa mi dispiace che prima se avevamo un qualsiasi problema si chiamava quei (Angeli Silvano,Alessandro,Diego etc.)che con la loro gentilezza e capacità ci risolvevano i nostri problemi.Adesso sono circa un mese che cerco di parlare con loro per un problema di Password e mi risponde una voce che la prima parte non si sente un tubo e la seconda di lasciare un n.di tel.. che sarai al più presto richiamato ,ma alla fine del mese gli arriva sempre puntuale il bonifico.cordiali saluti

Inviato da: Tenerelli Vincenzo | 13 novembre 2008 alle 13:00

gradirei sapere il credito rimasto sul nr.3492796296

Inviato da: antonio vergine | 15 marzo 2010 alle 16:24

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