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24/02/05

Cronache marziane

Parlavamo dei rischi, per un politico, di esporsi in prima persona in Rete. Il popolo del Web osserva  attento (qui un wiki dedicato) e le prime impressioni cominciano a farsi vedere.

L'intellettuale della Terza B. Come giustamente annota Antonio Sofi nei commenti a questo post, Alfonso Pecoraro Scanio "pare avere preso l'incombenza con freddezza articolistica." I suoi interventi sono in effetti molto piu' simili ai temi svogliati da Liceo: non entrano mai nello specifico del dibattito politico, non hanno nessuna emozione se non di maniera e, tutto sommato, dopo averli letti fatichiamo persino a ricordarceli. Se dovessi giudicare l'uomo e il politico attraverso il suo blog (a me personalmente verrebbe in mente una celebre battuta di Fortebraccio) dovremmo limitarci a dire che "almeno lo aggiorna".

Le olimpiadi della terza età. L'agone per la guida politica del Paese, guardato dal punto di vista anagrafico, non è confortante: due ultrasessantacinquenni in lizza non promettono molta innovazione e molta capacità tecnologica individuale (anche se speriamo tutti di essere smentiti dai fatti).

Ma i fatti, almeno per Prodi confermano. Il suo blog continua con quell'unico post triste solitario y final. Il giudizio di Paolo Valdemarin (rilanciato da Luca Sofri) mi sembra corretto:

"E' passata una settimana ed il blog di Prodi continua a contenere solo quell'unico tristissimo post. Mi sembrava evidente già all'inizio che qualcuno l'avesse consigliato male, ma trovo incredibile come l'abbiano consigliato così male.
Prodi ed il suo staff potranno anche non avere idea di cosa siano i weblog (come niente non lui saprà neanche di averne uno), ma il palato di chi usa la rete per informarsi ormai si è formato: i weblog sono sulla prima pagina di Repubblica così come in centinaia di altri siti di informazione istituzionale. Non si può far finta di niente ed ignorare le persone: in rete questo è un comportamento suicida. Aggiungerei un consiglio alla lista elaborata da Luca De Biase: se hai un blog e non hai niente da dire, chiudilo"

Lezioni napoletane. A dare il buon esempio ci pensa Bassolino. Il suo blog è abbastanza vivo: il Buon Antonio racconta molto di se stesso, dalle letture all'influenza. L'uomo c'è e si mostra anche nelle sue debolezze.  Tra l'altro i suoi post personali stanno lentamente soppiantando quelli infelicemente firmati "la redazione del blog". Nonostante qualche piccola gaffe (vincere e vinceremo), la sensazione è che ci stia prendendo gusto e stia cominciando a capire come si può interagire in Rete. I post sono quotidiani (ci sono anche i feed RSS) e ormai manca solo che cominci a rispondere ai commenti.

Sul versante opposto, sempre nella capitale campana, un altro "blog chiamato Diario" (passato molto sotto silenzio nella blogosfera) gode di aggiornamenti abbastanza frequenti e di un po' di vivacità (anche se è privo di commenti e di interazione). Il contenuto politico è in qualche modo emblematico della scena italica e di certe cattive abitudini, poichè soprattutto si "parla contro" (complici magari anche le basse probabilità di vittoria). In ogni caso, anche qui, l'uomo dietro il blog si vede poco e la politica vera, dietro le frasi fatte, ancora meno.

Tra l'altro il sito oggi con Netscape non si carica (con IE pare funzionare) ed è scarsamente navigabile essendo basato su frames. Rimane dunque valida la domanda  di Sergio Maistrello in un commento:

"Ma possibile che, di fronte a uno strumento così facile da installare e utilizzare, con quattro o cinque soluzioni tecniche facilmente rintracciabili anche dal consulente meno sveglio, i blog dei politici siano puntualmente delle mezze porcherie poco usabili, farraginose in quanto a dotazione di strumenti e prive di un contesto di comunicazione soddisfacente?"
 

Le regole della Rete. Dunque lo scetticismo di molti (ad esempio di Federico Venturini) è abbastanza giustificato. Tuttavia migliorare è facile, perchè la facilità ha fatto della Rete quella che è. Il primo consiglio è sempre quello di Beppe Caravita: almeno linkatevi tra voi.

Inviato da g.g. alle 13:16 in democraziatrepuntozero | Permalink

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» [Prodi Blog Watch] Nono giorno da Webgol
Ancora non si è risvegliato. Il blog di Prodi, ovviamente. Scrive Paolo Valdemarin: E' passata una settimana ed il blog di Prodi continua a contenere solo quell'unico tristissimo post. Mi sembrava evidente già all'inizio che qualcuno l'avesse consiglia... [Continua a leggere]

Tracked il 25 febbraio 2005 alle 18:43

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