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17/01/05

Usi dei dati EXIF: Flickr e WWMX

Non starò qui a tessere le lodi di Flickr, tutto quello che direi sarebbe un misto di entusiasmo e ammirazione sconfinata. Me la caverò con un 'bravi!'. Bravi, signori di Ludicorp, anche quando a dicembre vi siete finalmente decisi a sfruttare a dovere i dati EXIF che vi arrivano con le nostre foto. Finalmente ho potuto avere una vista del mio archivio basata sulla data in cui la foto è stata scattata. Suvvia, aveva davvero un senso quell'ordinamento basato solo sulla data di upload?

Che da quelle parti si archiviassero i dati EXIF, si sapeva da un pezzo. Sotto le prime immagini che ho inserito, appariva chiaro: "Taken with a Canon Powershot G2". Mi sono detto: se sanno che macchina ho usato, sanno pure quando ho fatto le foto. Perché non usano quel dato? In fin dei conti, tra le informazioni EXIF, è una delle poche davvero significative in contesti come Flickr. Che con l'introduzione di questo parametro ha per certi versi chiuso il cerchio (o quasi). Ora è possibile presentare le nostre foto in base a tutti e quattro i fattori che in genere usiamo per organizzarle, anche mentalmente: un evento, il soggetto, il luogo, il tempo. Per i primi tre abbiamo a disposizione i tag, per l'ultimo sfruttiamo il campo EXIF Date/Time Original che la macchina digitale 'scrive' nell'intestazione del file JPEG. E allora perché quel 'quasi'? Perché per definire il luogo in cui una foto è stata scattata, potremmo contare su un sistema molto più accurato rispetto alle indicazioni generiche contenute in un tag testuale.

Oltre ai campi relativi ai dati più tecnici (distanza focale, uso del flash, apertura, etc.), la specifica EXIF prevede la presenza di due dati relativi alla localizzazione: longitudine e latitudine espresse in forma di coordinate GPS. Ora immaginiamo uno scenario. Le macchine digitali sono munite di un ricevitore GPS, quando scattiamo inseriscono anche le coordinate geografiche, mettiamo le foto su Flickr. I signori di Ludicorp hanno dunque altri metadati su cui lavorare: ci presentano le foto anche su mappe. Ecco Roma. La cartina è piena di pallini rossi o minuscole thumbnail. Zoom sull'area di Piazza Navona: automagicamente (grazie ai dati EXIF su latitudine e longitudine) posso visualizzare tutte le foto scattate in quel luogo.

Non so davvero se su Flickr vedremo mai una cosa del genere (anche se qualcuno ci prova, sfruttando dall'esterno le API e i dati del servizio). I modelli (pochi) di macchina digitale con ricevitore GPS sono confinati al segmento ultra professionale, non è roba amatoriale. L'alternativa è quella di inserire le coordinate manualmente. Si può fare, ci sono programmi e metodi ormai sperimentati. Ma è chiaramente un processo lungo e noioso. Il problema, insomma, è quello identificato da Cory Doctorow in un articolo diventato celebre: la pigrizia come ostacolo primario per la realizzazione di un ambiente informativo basato su metadati accurati e utilizzabili con profitto.

Eppure, lo scenario tracciato qui sopra, non è utopia. Sono tante le applicazioni fondate sulla geolocalizzazione delle immagini. La maggior parte, però, non ha nulla della semplicità d'uso e degli aspetti ludico-sociali di Flickr. Il progetto migliore è forse il World Wide Media Exchange realizzato nei laboratori di ricerca Microsoft. Il sito è ricco di link e documentazione utili all'approfondimento (segnala anche applicazioni alternative). È presente anche una demo che simula sul web il funzionamento del sistema. In realtà, si tratta di un insieme di applicazioni desktop che richiedono l'installazione del framework .Net 1.1.

Il WWMX Client consente la gestione del proprio account e l'aggiunta di immagini, ma soprattutto di navigare tra le foto degli altri utenti a partire dalle mappe che importa dal Web Service di Microsoft MapPoint. Grazie al Location Stamper, è invece possibile aggiungere ad un file JPEG i dati GPS: importandoli da un ricevitore o con un drag and drop della foto sul punto dello scatto che avremo individuato sulla mappa. Con il Travelogue, infine, possiamo creare diari di viaggio sotto forma di pagine web complete di mappe, percorsi e visualizzazione delle foto scattate nei vari punti di interesse. Tutto ben fatto e gratuito, anche se il Client è un'applicazione decisamente 'pesante' per PC poco performanti e con connessioni lente. Un lungo e approfondito paper apparso originariamente su ACM Digital Library, è la lettura consigliata a chi voglia approfondire i dettagli del progetto [PDF, 2,9Mb].

Inviato da Cesare alle 14:36 in Radar | Permalink

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Commenti

non vedo l'ora (se avro' vita abbastanza ;-)) di assistere a queste "magiche" innovazioni nell'archiviazione e ritrovamento delle nostre immagini digitali!
nel frattempo, sui 4 argomenti citati (evento, soggetto, luogo, tempo) mi sono concentrato sui primi due, da molti anni, e ho realizzato il mio personale sistema di archiviazione e pubblicazione delle mie 17.000 immagini.
faccio notare anche che io metterei al plurale le prime due perche' per ogni foto vorrei associare piu' di un evento (capita raramente) e piu' di un soggetto (capita spessissimo!)
il mio Sw e' free e scaricabile da:
www.fotomulazzani.com

CIAO

Inviato da: Paolo Mulazzani | 1 febbraio 2005 alle 10:31

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