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21/10/04

Webdays: Torino, 23-24 ottobre 2004

Andrea Toso, membro dell'organizzazione dei Webdays che si terranno questo fine settimana a Torino, ci racconta scopi e promesse della manifestazione.

«Innanzitutto grazie dell'invito, credo di dover utilizzare questo spazio per parlarvi dell'esperienza legata all'organizzazione di Webdays 2004, evento dedicato quest'anno al mondo dei blog che si terrà a Torino, questo week end, nello splendido spazio di Atrium.

In realtà quando la Città ci ha dato l'ok per la realizzazione della cosa il primo ad esserne stupito sono stato io. L'idea che abbiamo proposto era sì legata alla filosofia storica di Webdays (portare le nuove tecnologie in mezzo alla gente "comune"), ma era anche decisamente fuori dagli schemi tipici degli eventi organizzati dalle pubbliche amministrazioni (almeno quelle italiane). Abbiamo proposto, infatti, incontri con persone che vivono da tempo nella blogosfera studiati con il taglio di chi vuole mettere in discussione gli aspetti "mitologici" del fenomeno blog.

Siamo blogger e lo siamo di fede e con passione, ma ci sono alcuni aspetti che ci lasciano francamente perplessi. Quando mi sono avvicinato a questo mondo ho visto, da vecchio annoiato abitante della neweconomy, uno spiraglio di luce. Uno strumento vivo in grado di abbattare molte barriere e di portare alla luce le informazioni, le suggestioni, le emozioni di gente che prima non aveva voce.

Ma l'ultimo anno è stato l'anno delle blogstar e delle blog vetrine, dei blog raduni e delle blog competizioni. Si è parlato fino alla nausea dello strumento e poco dei contenuti. Di aggregare tanto per aggregare, di raccontare su carta esperienze spesso deboli anche sul video di un pc.

Ora, non dico che parlandone insieme durante WebDays capiremo tutto, ma visto che il taglio degli incontri non è "adesso vi racconto quanto sono bravo", ma piuttosto "adesso provo a farvi capire qualcosa di questo mondo e delle sue potenzialità", beh, la cosa dovrebbe già essere una novità rispetto al passato.

Ovviamente speriamo di riuscirci. Noi ci proveremo, è chiaro che dipende molto sia da chi partecipa come "relatore" sia da chi partecipa come "spettatore"... Vorremmo andare oltre il concetto di "seminario" e arrivare ad un confronto su tutto. Abbiamo scelto gli invitati anche con questo spirito, sperando che si sappiano mettere in gioco e che non temano "trenini" situazionisti come durante la Fiera del Libro e che non pensino di essere in gara con nessuno dei presenti. Abbiamo raccolto le
adesioni di personaggi interessanti e brillanti, non ci siamo intimoriti davanti a deliri da star system e abbiamo detto un paio di "no, grazie non ci interessa!" che conserveremo nel cuore e nel lato oscuro della
nostra mailbox.

Organizzare WebDays insieme a tanti amici è stata una bella esperienza, direi quasi irripetibile, anche visti i pareri unanimi dei nostri analisti ;-)

Vi aspettiamo, dunque. E lo dico a tutti, mal che vada, scappa un bicchiere pieno di grignolino. Per saperne di più ed avere il quadro esauriente della cosa con nomi e cognomi, date, indirizzi e quant'altro andate qui e buon divertimento.

Andrea Toso»

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